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mezze maniche con cozze

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Ed ecco come si presenta  " le mezze maniche con cozze e broccoletti". Portata: Primo Tempo: 15 minuti Difficolta': Facile Calorie: 480 Cottura: In Padella   Ingredienti   2 sp ...

Chiese e cappelle di piazza dante a Napoli

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Piazza Dante  a Napoli Sulla sinistra si intravede la parte superiore di port'Alba ,  accanto vi domina la facciata del Foro Carolino ,  al centro vi è il monumento scultoreo a Dante. Piazza Dante è una delle piu' antiche piazze di Napoli. Nel Cinquecento e nel Seicento era nota  come  " 'O Mercatello " , perché vi si tenevano i mercati 'periferici', ma nel 1757 e al 1765 fu completamente ricostruita sotto Carlo III dal grande Luigi Vanvitelli, che edificò l'emiciclo sulla cui sommità eresse ventisei statue raffiguranti le virtù del sovrano. Il Foro Carolino, sovrastante dalle statue delle virtù di Carlo III Borbone  Statua equestre di Catrlo III di Borbone in origine da collocarsi a piazza Dante, (attualmente si trova a piazza Del Plebiscito) Durante la rivoluzione francese per festeggiare   l'abolizione della tirannide ed il ritorno della libertà i repubblicani piantavano l'"Alb...

LETTERA DI GREGORIO MAGNO A SCOLASTICO / DUCA DI nAPOLI)

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la lettera tratta dall'epistolario di papa Gregorio Magno all'epca dell'esarcato di Ravenna, in cui è menzionato Severo Scolastico, duca di Napoli , al quale il papa chiese aiuto per riunire i notabili della città per nominare un suo rappresentante per la città di Napoli

il mito di Masada

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Roccaforte di  " Masada " Masada (o Massada, o in ebraico Metzada) era un'antica fortezza , situata su una rocca a 400 m di altitudine rispetto al Mar Morto , nella Giudea sud-orientale, in territorio israeliano a circa 100km a sud-est di Gerusalemme . ma fu Erode il Grande – quello che perseguitò a morte Gesù alla sua nascita – a fare di Masada una fortezza militare di prim’ordine. La fortezza divenne nota per l' assedio dell' esercito romano durante la prima guerra giudaica e per la sua tragica conclusione.   La vicenda più drammatica di Masada ci è nota dagli scritti di uno storico giudaico di nome Giuseppe che, giunto a Roma con i romani vincitori, fu storico di corte del primo principe della famiglia Flavia, l’imperatore Vespasiano, assumendo di lui anche il nome di famiglia, per cui è conosciuto per la storia come “Giuseppe Flavio”.  Ebbene, egli narrò la caduta di Masada nell’opera intitolata “Guerra giudaica”, ed in p...

MASADA

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il mito di tarpea (Tarpeia)

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Tarpeia (uccisa dagli scudi sabini) Chi era in realtà Tarpeia, famosa come simbolo rappresentante il tradimento. Tarpea o come il nome latino "TARPEIA" era una sabina, figlia di Spurio Tarpeo, custode della rocca capitolina durante il regno di Romolo, che cercò di difendere dall'attacco dei Sabini guidati da re Tito Tazio, durante la guerra, che seguì al ratto delle sabine. Molte sono le leggende che riguardano il suo mito: Secondo alcuni, forse la più convincente è quella di Tarpea, che, visto il capo dei Sabini, Tito Tazio, che assediava con il suo esercito la roccaforte romana, ai piedi del campidoglio capitolino, fu attratto dalla sua fiera bellezza follemente. Grazie alla complicità della sua nutrice, Tarpeia,  fece pervenire un messaggio a Tito Tazio, che avrebbe permesso ai sabini di penetrare nella cittadella a patto che egli acconsentisse a sposarla e come ricompenza del suo aiuto chiese per sè, tutto ciò, che i suoi soldati ed egli stesso po...

il mito di titono

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il mito di titono Chi era “Titone", e perché è ricordato?  Vi piace saperlo? EccoVi ……..accontentati      -°-°-°-°-°- Aurora e Titone, in un vaso attico Titono, era un principe troiano, nato da Strimo (che era figlia del dio-fiume Scamandro-Troade-) e da  Laomedonte, che era noto come il fratello di Priamo (il famoso Re di Troia). Titone era un giovane dalla straordinaria bellezza e, perciò venne notato da Eos ( la dea dell'Aurora, nota pure come la dea "dalle dita di rosa", che apriva le porte del cielo al carro del sole) , che appena lo vide, s'innamorò immediatamente del suo volto. tanto che dal desiderio di averlo tutto per sé, lo rapì e lo portò in Etiopia. Eos ( la dea Aurora) pur amando Titone perdutamente, non era felice, anche se estasiata dallo stesso, per la rigogliosa bellezza, era comunque consapevole, che il suo amante, che era un mortale, ed era quindi destinato a morire, mentre lei, essendo...