' a Scampagnata do' lunnedì in albis
‘A Scampagnata di Pasquetta
e ‘A palla e ‘O Maglie di Balisano.
Nel periodo di fine febbraio spesso,
anche, di fine marzo ci si preoccupava e
si incominciava a preparare all'annuale avvenimento della festa della Pasqua.
Stiamo parlando degli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso. Nei giorni precedenti l’avvento festivo ci si
incominciava a pensare a come vestirsi con un abito nuovo per ben figurare (a
Pasqua ci si ingegnava) e poi, nei
giorni antecedenti le festività pasquali ci si organizzava per la famosa scampagnata da fare il lunedì
dell’angelo (il lunedì in albis) da
farsi nella selva dei Camaldoli a consumare con amici allegramente il famoso
“casatiello”
(il Casatiello è il rustico più famoso che si prepara a Napoli nel periodo di Pasqua, è uno speciale tortano, dove le uova sono sporgenti ingabbiate sull’impasto a forma di ciambella, ripieno di salame tipo Napoli e Pecorino, oltre ad una generosa spolverata di pepe).
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'O casatiello napulitano |
(il Casatiello è il rustico più famoso che si prepara a Napoli nel periodo di Pasqua, è uno speciale tortano, dove le uova sono sporgenti ingabbiate sull’impasto a forma di ciambella, ripieno di salame tipo Napoli e Pecorino, oltre ad una generosa spolverata di pepe).
Durante
il tragitto per arrivare alla sommità della Collina dei Camaldoli, si
attraversavano le masserie della Toscanella, in quel periodo, che contenevano attigui ricchi terreni agricoli
coltivati a fave ed a finocchi, che i “parzunali locali” vendevano a modico
prezzo, cogliendo direttamente dalle piante i gustosi ortaggi ai festanti
viaggiatori della scampagnata.
Tale abitudine nel dopoguerra fu
spostata al martedì successivo, in quanto il lunedì di pasquetta si doveva
andare alla festa della Madonna di Vallesana, che era di nuovo ripresa, conosciuta
anche come, la Festa
di Maria S.S. della Cintura, che si celebrava e tuttora si celebra il lunedì
dell’Angelo nel vicino comune di Marano
di Napoli.
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Piazzale antistante la chiesetta a Marano di Napoli della Madonna S.S. Maria della Cintura |
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Statua della Madonna di S.S. Maria della Cintura
venerata a Marano di Napoli -Poggio Vallesana
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La Festa è
suggestiva, inizia la mattina con la
processione della statua della Madonna con il piccolo Bambino Gesù , che
viene portata in solenne percorso, su un carro artistico, per le strade del
centro storico partenza dalla chiesetta di Vallesana, dove la statua è
custodita, e ritorno. alla fine nello stesso punto di partenza. Una tradizione antica,
lunga ben tre secoli, che inizia nel 1639 con l’arrivo a Marano dei frati
Agostiniani. Furono proprio loro, infatti, ad aggiungere all’effige della
Madonna di Vallesana la cintura nera simbolo del loro ordine. Nel dopoguerra la
cerimonia fu nuovamente ripresa ed la festività
della pasquetta ai maranesi ed a tutti i partecipanti compresi i
Chiaianesi, non restò altro da fare che rimandare le scampagnate al
martedì.
Noi ragazzi di Chiaiano desideravano partecipare alla festa
della Madonna di Vallesana (da noi detta Balisano), perché nello spazio antistante la Chiesa era allestita anche
un ricca fiera, dove erano venduti alcune attrezzature di legno per giochi di ragazzi come “ ‘a
Palle e ‘o Maglie” detta pure (pallamaglio), che è un antico gioco
all'aperto (originario di Napoli ed era praticato gia nel
milleduecento e che ha dato origine a numerosi sport moderni, come
il golf, il croquet, l'hockey nelle sue varianti e il polo
) e quella del gioco della lippa (‘a mazza e ‘o piveze) che avevano uguali
regole
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'A Palla e 'o Maglio (Pallamaglio) |
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'A mazza e 'o piveze (la lippa) |
Entrambi i giuochi consistevano nel
saper lanciare la palla con il maglio il più lontano possibile o come per la lippa (‘o Piveze) colpendo la stessa con (’a Mazza) il bastone sulla parte rastremata
per farla alzare in aria ed, infine, con un secondo colpo al volo ribattere la stessa
lippa (‘o Piveze) cercando di farla andare il più lontano possibile, così come
si faceva con la palla utilizzando il
maglio.
Le attrezzature di questi giuochi
solitamente si trovavano e si vendevano
unicamente in quella fiera, che si teneva ogni anno nei pressi della chiesa del
Poggio Vallesana a Marano di Napoli nel lunedì di pasquetta. (per questo, noi
ragazzi di Chiaiano, desideravamo
parteciparvi).
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