martedì 9 febbraio 2016

Bandiere con bande celeste e bianco

Le bandiere che utilizzano i colori celeste e bianco
 sono  tre:

Le bandiere delle Repubbliche 
di San Marino, di Guatemala e dell’Argentina.







Repubblica di San Marino


La bandiera della Serenissima Repubblica di San Marino, adottata il 6 aprile 1862,  è composta da due bande orizzontali di uguali dimensioni: quella superiore è bianca e quella inferiore è celeste. Al centro della bandiera è presente lo stemma nazionale. Lo stemma mostra uno scudo (che presenta tre torri su tre vette) fiancheggiato da una ghirlanda. Sopra lo scudo è presente una corona e sotto è presente un nastro che reca la parola LIBERTAS






Repubblica di Guatemala


La bandiera del Guatemala è un bicolore in tre bande verticali, di uguali dimensioni: la centrale è bianca e le laterali celesti.
Tradizionalmente il celeste simboleggia gli oceani Pacifico e Atlantico, il bianco la purezza dei valori della nazione ( la pace). guatemalteca pone le bande in verticale piuttosto che in orizzontale come il disegno originale.
La banda centrale , quella bianca è caricata dell'emblema con il quetzal, l'uccello simbolo di libertà dei Maya, e la data del 15 settembre 1821 che ricorda l'indipendenza dell'America centrale dalla Spagna. Sono presenti anche due fucili e due spade incrociate, per rammentare la disponibilità del Guatemala a difendersi con la guerra, ma insieme si notano due rami di ulivo a significare che il paese predilige comunque la pace.







Repubblica dell'Argentina
La bandiera dell'Argentina consiste di tre bande orizzontali di uguali dimensioni. Le due bande esterne sono azzurre e quella centrale è bianca, con al centro il Sol de Mayo. Si racconta che la vera origine dei colori della bandiera argentina derivano dai colori delle vesti della Madonna, nelle rappresentazioni tradizionale dei due veli bianco e celeste.

martedì 19 gennaio 2016

La Madonna di Vallesana di Marano di Napoli

La Madonna di Vallesana di Marano di Napoli


Madonna di vallesana di Marano di Napoli



Madonna di Vallesana di Marano di Napoli
( nota come Maria S:S. della Cintura)

La Madonna di Vallesana, conosciuta anche come Maria S.S. della Cintura, che si celebra e fa parte della festa del lunedì dell’Angelo di Marano di Napoli.
Festa che   inizia la mattina con la processione  della statua della Madonna che viene portata in solenne percorso, su un carro artistico, per le strade del centro storico partenza  dalla chiesetta di Vallesana, dove la statua è custodita, e ritorno. alla fine nello stesso punto di partenza. Una tradizione lunga ben tre secoli, che inizia nel 1639 con l’arrivo a Marano dei frati Agostiniani. Furono proprio loro, infatti, ad aggiungere all’effige della Madonna di Vallesana la cintura nera simbolo del loro ordine
Sono oltre 300 anni insomma che il lunedì di pasquetta, il popolo maranese si riunisce per celebrare e onorare la Madonna di Vallesana, dando vita a una delle feste popolari più importanti della tradizione. Quando quindi nel dopoguerra fu istituita la Pasquetta ai maranesi non restò altro da fare che rimandare le scampagnate al martedì.

lunedì 21 dicembre 2015

Bandiera di Cipro

 La Bandiera della Repubblica di Cipro



Bandiera ufficiale della Repubblica di Cipro 

Il 16 agosto 1960 il Trattato di Zurigo e Londra consentiva la nascita a Cipro di una repubblica presidenziale libera e indipendente ed  il 20 settembre 1960 fa il suo ingresso all’ O:N.U,
 La repubblica di Cipro infine entra a far parte dell’Unione Europea dal 1° maggio 2004.


L'attuale bandiera cipriota fu adottata il 16 agosto 1960 quando fu redatta una costituzione per Cipro, che diventò ufficialmente uno Stato indipendente.
La bandiera fu progettata dall'insegnante d'arte turco-cipriota Ismet Güney.
La bandiera di Cipro presenta al centro la sagoma dell'isola di Cipro, con sotto due ramoscelli d'ulivo, simbolo della pace, su uno sfondo totalmente bianco, altro simbolo di pace. I rami di ulivo stanno a significare la pace raggiunta tra i turchi e i greci. La sagoma dell'isola è color rame, che rappresenta una delle risorse economiche principali grazie ai numerosi giacimenti presenti nel territorio.
Fu scelta dal presidente Makarios che fu anche  il rimo presidente di Cipro libera ed indipendente. che la scelse, perchè sembrava la più neutrale e portatrice di speranza di pace: il bianco simbolo di pace e l'assenza dei colori delle bandiere greca e turca pesarono probailmente sulla scelta. Tuttavia questa bandiera è sentita più che altro dai ciprioti di origine greca, mentre ha poco seguito nella zona turca.
 

lunedì 7 dicembre 2015

 'O Nucillo
( distillato da Giulia anno 2015 )






 'O Nucillo
( distillato da Giulia anno 2015

domenica 29 novembre 2015

SCIALATIELLE ZUCCHINE FUNGHI E GAMBERETTI

Gli Scialatielle

Gli "scialatielli " sono un formato di pasta fresca usato nella cucina campana, tipici di Amalfi dove sono nati nel 1978 (presentati ad un concorso culinario, e vinsero il premio entremetier dell'anno); il loro nome derivi da due parole della lingua napoletana "scialare" (godere) e "tiella" (padella).
Sono listarelle più corte degli spaghetti, più larghe e di sezione rettangolare piuttosto irregolare. Sono tradizionalmente fatti a mano con farina, acqua e/o latte, formaggio grattugiato, basilico fresco tritato e sale, ma vengono anche venduti come formato di produzione industriale.
Sono riconosciuti come " PAT " prodotto agroalimentare tradizionale della regione Campania.

Una ricetta rinomata  preparata con gli scialatielli è:



SCIALATIELLE  ZUCCHINE  FUNGHI E GAMBERETTI


Scialatielle zucchine, funghi e gamberetti( (primo piatto)




Non è difficile preparare gli
Scialatielle zucchine, funghi e gamberetti( (primo piatto)





Il Grado di difficoltà è : basso-medio
Tempo di preparazione: 25 min. circa

Occorrono questi ingredienti per 4 persone:
350 gr. di scialatielli freschi
7/8 funghi champignon freschi
2 zucchine
200 gr. di gamberetti sgusciati surgelati
6/7 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
sale e prezzemolo q.b.

Come èrocedere alla Preparazione
In un tegame far soffriggere lo spicchio d'aglio nell'olio extravergine d'oliva, eliminarlo appena dorato; aggiungere i funghi champignon e le zucchine affettati sottilmente e lasciar cuocere per 10/15 minuti circa a fuoco medio aggiungendo dell'acqua ed, alla fine, aggiungere i gamberetti surgelati, lasciare cuocere per altri 6/7 minuti rigirando di tanto in tanto, aggiungere del sale e del prezzemolo. Nel frattempo, a parte, cuocere in abbondante acqua salata gli scialatielli, scolarli al dente e versarli nel tegame con il composto di funghi, zucchine e gamberetti, rigirare facendo amalgamare bene il tutto e servire nei piatti.


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Come preparare gli scalatielle in casa
 




Li ho mangiati oggi, è una vera squisitezza

martedì 6 ottobre 2015

'E Fiche d'india ( 'e Ficurinie)


'E Fiche d'india ( 'e Ficurinie)





Il fico d'India (o ficodindia) nome scientifico (Opuntia ficus-indica è una pianta succulenta della famiglia delle Cactaceae, , cioè i “Cactus” originaria del Messico ma naturalizzata poi in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle zone temperate di America, Africa, Asia e Oceania.
L'Opuntia. ficus-indica che è nativa del Messico e da questo luogo desertico, nell'antichità, si diffuse tra le popolazioni del Centro America che la coltivavano e commerciavano già ai tempi degli Aztechi, presso i quali era considerata pianta sacra con forti valori simbolici
La pianta arrivò nel Vecchio Mondo verosimilmente intorno al 1493, anno del ritorno a Lisbona della spedizione di Cristoforo Colombo. La prima descrizione dettagliata risale comunque al 1535, ad opera dello spagnolo Gonzalo Fernández de Oviedo y Valdés nella sua Historia general y natural de las Indias. Linneo, nel suo Species Plantarum (1753), descrisse due differenti specie: Cactus opuntia e Cactus. ficus-indica. Fu Miller, nel 1768, a definire la specie Opuntia ficus-indica, denominazione tuttora ufficialmente accettata.e quindi fico d’india= fico proveniente dalle indie, cioè come pensava Colombo che fossero le indie e non il Messico o l’America ,dove approdò .
Il panorama varietale della coltura è limitato sostanzialmente a tre cultivazioni, che differiscono per la colorazione del frutto: gialla (Sulfarina). la maggiore quantita  che si trova in commercio ; la qualità  bianca  detta (Muscaredda o alla napoletana muscarella)cioè dal sapore dolce un po’ acidula ( la più buona);
la qualità rossa  detta (Sanguigna). La cultivar Sulfarina è la più diffusa per la maggiore capacità produttiva e la buona adattabilità a metodi di coltivazione intensiva, detta per differenziarla dalla moscdella  = sapunetta. In genere vi è comunque la tendenza ad integrare la coltivazione delle tre cultivazioni, in modo da fornire al mercato un prodotto caratterizzato da varietà cromatica.
Esisteva negli anni cinquanta un gioco con i fichi d’india , detto “ Appezzata “. che nel mio blog nel descrivere dei fichi d’india, ne parlerò dettagliatamente.