mercoledì 9 maggio 2018

l'attesa



L’ ATTESA


Comme è brutte  non tenerte  vicine,
vulesse sent’ a voce toia  almene
 ca me dicesse, non t’arraggià’
‘e avè pacienza, non me siente, ma sto ccà.

Pecchè nun putimme arrovuglià
‘o tiempe , o spazie e ‘a luntananza
e ne facimme na sola mappanza
e accussì  eliminamme li distanze.

si ‘o sace , nun se po’ realizzà
‘ e nu currive ca nun tene nu calmante
‘e sule fantasia ca vola pe’ l’arie senza se fermà
scitete, sasà,  guardete attuorne, ca nce pienza a fà.

Ti  è accuntentà  sule ‘e na parola doce
 scritta luntane  luntane assaje
a chi tene  due uocchie belle   appassuniate
ca  riescene cu tanta grazia  a farte sule suspirà.

lunedì 7 maggio 2018

Monete speciali in Euro




Le monete in euro, in circolazione dal 1º gennaio 2002, sono disponibili in 8 tagli, che spaziano da 1 centesimo a 2 euro. Ciascuna moneta ha sul rovescio una faccia comune a tutti i paesi dell'eurozona










e sul dritto una faccia specifica per ciascuna nazione.
Gli Stati membri possono coniare monete metalliche in euro con l'approvazione della Banca centrale europea     per quanto riguarda il volume del conio. 







All’Italia fu consentito di emettere una moneta da 2 Euro commemorativa solo dal 2004 per il 50° anniversario dell’istituzione del Programma Alimentare Mondiale con sede a Roma
 La moneta raffigurava il globo terrestre, inclinato a destra e recante l'iscrizione «WORLD FOOD PROGRAMME», da cui si ergono una spiga di grano, una spiga di mais e una spiga di riso, i tre cereali che rappresentano gli elementi fondamentali dell'alimentazione del mondo.









Dal 2004 per gli anni successivi fino al 2011, furono coniate ed emesse in circolazione monete commemorativi per il solo taglio di  2 euro  come segue :



2005 =  2 Euro   (“1º anniversario della firma della Costituzione europea)






2006 =  2 Euro    ( XX Giochi olimpici invernali di Torino )







2007 =  2 Euro    (50º anniversario della firma dei Trattati di Roma.)







2008 =  2 Euro    (60º anniversario Dichiarazione universale dei diritti umani )









2009 =  2 Euro    ( 200º anniversario dalla nascita di Louis Braille )







2010  = 2 Euro    ( 200º anniversario della nascita di Camillo Benso di Cavour)





2011  = 2 Euro    ( 150º anniversario dell'unità d'Italia )




Dal  2012 fino al 2018 è stato concesso all’Italia di emettere e coniare monete metalliche da 2 Euro per due avvenimenti commemorativi invece di uno come di seguito elencate:.



2012  = 2 Euro    (10º anniversario della circolazione di banconote e monete in euro)








           2012 = 2 Euro    (100º anniversario della morte di Giovanni Pascoli)




2013  = 2 Euro    (200º anniversario della nascita di Giuseppe Verdi )




20132 Euro    (700º anniversario della nascita di Giovanni Boccaccio )


2014  = 2 Euro    (200º anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri )




2014 = 2 Euro ( 450°anniversario della nascita di Galileo Galilei)









2015  = 2 Euro    (Expo 2015 di Milano




2015  = 2 Euro    (750º anniversario della nascita di Dante Alighieri)










2015  = 2 euro        (30º anniversario della Bandiera europea )
 



 
2016 =  2 Euro (2200° anniversario della morte di Tito Maccio Pluto)













2016  = 2 Euro    (550º anniversario della morte di Donatello)






2017  = 2 Euro  (400º an niversario  completamento Basilica di San Marco a Venezia )



2017  = 2 Euro  (2000°anniversario della morte di Tito Livio )

 









2018  = 2 Euro    (70º anniversario della Costituzione italiana



2018  0 2 Euro ( 60°anniversario dekll'istiyuzione del Ministero della Salute)




Agli Stati infine della zona euro è consentita l'emissione di monete commemorative da collezione con tagli diversi da quelli delle monete comunemente in circolazione. Queste monete, solitamente coniate in oro, argento o in altri metalli preziosi o rari come il niobio, hanno valore legale soltanto nel paese di emissione salvo casi particolari dovuto ad accordi precedentemente in vigore tra i singoli stati come, ad esempio, tra Italia, San Marino e Città del Vaticano. Di fatto queste monete, che solitamente hanno un valore intrinseco maggiore di quello facciale, non vengono utilizzate nella normale circolazione. Fra esse si hanno:
Monete da 5 euro,Monete da 10 euro,Monete da 20 euro.Monete da 50 euro


Monete d'argento in Euro coniate in ITalia


2017 = 5 euro d'argento (Antonio De Curtis in arte Totò)















2018 = 5 euro d'argento ( 100° anniversario della Costituzione Italiana)












Monete d'oro in Euro  coniate in Italia per collezionisti nei tagli :





 

2017 = 10 eruo d'oro ( imperatore Adriano e villa di Venere a Tivoli)




  

2005 = 50 eruo d'oro  della serie ( Europa dell'arte)

             

lunedì 9 aprile 2018

I vari Re di Napoli , noti come Carlo numerati





CARLO  fu il nome, che è riportato e trascritto nella  storia del Regno di Napoli,  da quando il primo Re il regno della città Partenopea, Napoli, la fece diventare autonoma ed indipendente.

 Come Re di Napoli nel tempo dal 1266 al 1759 -  i  Re Carlo furono tanti,
se ne annoverano circa 8 (otto) .

 
Re di Napoli, Carlo I d'Angiò


 1°  Re Carlo  - fu  "Re Carlo I° d'Angio" (nacque a Parigi nel marzo 1226- e morì a Foggia, il 7 gennaio 1285), settimo figlio del Re di Francia, Luigi VIII ( detto il leone) e di Bianca di Castiglia, la quale divenne alla sua morte santa e venerata in Francia.

Fu re di Napoli e di Sicilia (dal 1266 .- 1285),  Discendendo dai Capetingi potè fregiarsi del titolo di Conte D’Angiò, conferitogli dal fratello, il Re Luigi IX ( San Luigi)
Conquistò il Regno di Napoli sconfiggendo Il re Manfredi di Svevia nella battaglia di Benevento ed a Tagliacozzo Corradino di Svevia.
Durante il suo regno accaddero in Sicilia i famosi Vespri Siciliani.
Trasferì la capitale del suo regno a Napoli e fece costruire la sua reggia come una fortezza inespugnabile, il noto Maschio Angioino, che è divenuto uno dei monumenti più rappresentativi di Napoli.


Maschio Angioino







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Re di Napoli, Carlo II d'Angiò (detto lo Zoppo)



2° Re Carlo - Fu Re Carlo II° d'Angiò , figlio di Carlo I° d'Angio, noto pre come  "lo Zoppo", nacque a Napoli nel 1254 e morì il 5 maggio 1309.
 Fu Re di Napoli dal 1285 fino alla morte  avvenuta il 1309. Oltre ad essere sovrano  di Napoli, Carlo II, fu principe di Salerno  dal 1266, poi conte d'Angiò e del Maine, Conte di Provenza e di Forcalquier, principe di Taranto, Re d'Albania, principe d'Acaia e Re titolare di Gerusalemme.

Chiesa di san Pietro a Maiella (voluta da Carlo II d'Angiò)
  



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3° Re Carlo - Fu Re Carlo III° d'Angiò-Durazzo , ( nipote di re Carlo II d'Angiò e cugino di Giovanna I° d'Angiò,detto della Pace, o il Piccolo. - Nacque da Lodovico di Durazzo e da Margherita Sanseverino, la data e il luogo della nascita,sarebbe avvenuta verso il 1345 a Napoli  e la morte a Visegrád, 24 febbraio 1386),
, Fu re di Napoli con il nome di Carlo III, dal 1382, e dal 1385 anche  re d'Ungheria con il nome di Carlo II detto il Breve, perchè durò poco. Fu, inoltre, principe d'Acaia, dal 1383, e re titolare di Gerusalemme.
Dopo la sua morte gli succederanno entrambi i figli sul trono di Napoli, prima Ladislao e poi Giovanna, entrambi però moriranno senza figli legittimi, determinando in questo modo la fine del dominio angioino sul Regno di Napoli.


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Re Carlo IV° di Napoli , di Valois (Re Carlo VIII° di Francia)




 4° Re Carlo - Fu Re Carlo IV°   Valois – d’Angiò  
( noto meglio come Carlo VIII  re di Francia e Re di Napoli      
 fu per soli 5 mesidopo aver sconfitto il Re’aragonese, Ferrandino  che dopo un po’ si riprese di nuovo  il Regno)
Fu Re di Napoli dal 22 febbraio 1495 al 7 luglio 1495. 
è famoso
E' ricordato nella storia per questo episodio.
 Nel 1494 Carlo VIII di Francia si dirige verso il Regno di Napoli, di cui si ritiene legittimo erede. Mentre viene accolto favorevolmente a Milano da Ludovico il Moro, incontra delle resistenze a Firenze, tornata repubblica alla morte di Lorenzo il Magnifico. Pier Capponi, ambasciatore fiorentino che minaccia, se non fossero state esaudite le sue richieste, di ordinare alle trombe di suonare l`attacco, replica così a Carlo VIII: "Voi sonerete le vostre trombe, noi soneremo le nostre campane!".






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Re Carlo IV  Asburgo di Spagna earlo V di Napoli







    Re Carlo -  fu  "Re Carlo IV°  Asburgo di Spagna        ( figlio della Regina Giovanna III di Casiglia - detta la pazza - e di Filippo I d'asburgo (detto Il bello)
nel 1519 fu imperatore del sacro Romano Impero come Carlo V  e divenne come Carlo I  re di Spagna) 
Grazie a svariate eredità riunì sotto il suo dominio estesi territori nell'Europa occidentale, centrale e meridionale e delle colonie spagnole nelle Americhe e in Asia. Padrone di un impero talmente vasto ed esteso che si estendeva su quasi quattro milioni di chilometri quadrati[2] gli viene tradizionalmente attribuita l'affermazione secondo cui sul suo regno non tramontasse mai il sole.
                           14 marzo 1516   //      24 luglio1554




Statua di re Carlo V  a Napoli




Le statue di Palazzo Reale: la storia degli otto re del Pebiscito
Carlo V d'Asburgo, nato nel 1500 e morto nel 1558, è stato Imperatore del Sacro Romano Impero come Carlo V, Re di Spagna, Re di Sicilia, Re di Sardegna come Carlo I, Re di Napoli come Carlo IV, e Duca di Borgogna come Carlo II. Passò per Napoli una delle più importanti figure della storia europea, padrone di un impero talmente vasto che su di esso – la frase gli viene attribuita – “non tramontava mai il sole”.




Esiste una storiella napoletana delle ultime 4 statue che pare dicano come dei personaggi fantastici ( Carlo V – Carlo III –Murat –Vittorio Emanuele II), per scoprire         “ Chi ha pisciato cca ‘nterra" indicato  col dito da 
 Carlo V, mentre Re Vittorio Emanuele II pare dica : "tagliammece  'o pesce").













 

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Re Carlo V d'Asburgo, fu anche Re di Napoli






  Re Carlo -  fu  "Re Carlo V°  Asburgo di Spagna, era Carlo II d'Asburgo (Madrid, 6 novembre 1661Madrid, 1º novembre 1700), soprannominato Carlo "lo Stregato (Carlos el Hechizado)", fu l'ultimo Asburgo di Spagna. Fu  Come Carlo II, re di Spagna e dell'impero d'oltremare di Spagna, Sicilia   e Sardegna, duca di Milano, sovrano dei Paesi Bassi spagnoli, conte palatino di Borgogna e, come Carlo V, re di Napoli.



Fontana di Monteoliveto o di Carlo II






La fontana fu costruita per volere del vicerè don Pietro Antonio d’Aragona, come ringraziamento al sovrano (eletto a soli 4 anni come Carlo II Re di Spagna e Carlo V di Napoli). I Napoletani  lo definirono " o re piccerille" 











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Re Carlo VI d'Asburgo, fu anche Re di Napoli



  Re Carlo , fu Re Carlo VI° d'Asburgo
(Vienna, 1º ottobre 1685 – Vienna, 20 ottobre 1740) è stato imperatore del Sacro Romano Impero e                Re di Napoli come Carlo VI, Re di Sicilia, Re di Sardegna, Re d'Ungheria, Re di Boemia, Duca di Milano, Duca di Parma e Piacenza, Re di Spagna e Conte di Barcellona come Carlo III e Duca di Teschen .




Carlo VI°  Asburgo d’Austria ( figlio di Leopoldo I d’austria e fu re di Spagna come Carlo III e quando divenne anche imperatore del sacro romano impero come Carlo VI,  rinunciò al titolo di  re Carlo III  di Spagna








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Re Carlo III d'Asburgo Borbone di Spagna  e Re di Napoli







      Re Carlo - fu Re  Carlo VII°  Asburgo – Borbone di Spagna  ( quando lasciò Napoli e divenne    Carlo III re di Spagna e così fu ricordato sempre pure a Napoli, anche se in realtà fu incoronato dal papa Clemente XII,  re di Napoli come Carlo VII perchè nel computo non si tenne conto del Re francese " Carlo VIII di Valois" che nun durò neppure un anno come Re di Napoli.regno Napoli dal 15 maggio 1734 al 10 agosto 1759.
Re Carlo di Borbone  fu un mecenate dell’arte, amato ed idolatrato dal suo popolo, soprattutto per la costruzione delle grandi opere che lasciò come. Il teatro San Carlo, il Palazzo reale di Caserta, quello di Capodimonte,           i Ponti della Valle dell’acquedotto di Maddaloni, l’Albergo dei Poveri.

Teatro San Carlo a Napoli


Reggia di Caserta
Reggia ora museo di Capodimonte
I ponti della valle di Maddaloni
Reclusorio o Albergo dei poveri