giovedì 16 febbraio 2012

‘A purpetta ‘e Pastenache " La festa di san Valentino "

‘A purpetta  ‘e Pastenache
La festa di San Valentino 


Purpette 'e pastenache fritte di san Valentino



Incominciamo  a parlare dall’inizio:  e diciamo che l'origine della Festa di San Valentino prende il nome dal martire cristiano, nominato poi santo  “ San Valentino da Terni, e venne istituita nel  496 da Papa Gelasio  per  sostituire nella stessa data la precedente festa pagana delle  “Lupercalia. ;

Lupercalia ( rito orgiastico pgano)






  ( antico rito pagano propiziatorio per ringraziarsi il dio Fauno, affinché proteggesse  le pecore e le capre dai lupi affamati, mediante una supplica, che veniva implorata nel bosco, dedicato alla Dea Giunone, ( la dea della fertilità) dalle giovine donne, che desideravano diventare gravide, perciò era permesso accoppiarsi orgiasticamente ai  loro maschi in questo periodo).





La celebrazione della festa, come s’intende oggi, ossia centrata sullo scambio di messaggi d'amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all’alto Medioevo e potrebbe essere in particolare riconducibile al circolo dello scrittore e poeta inglese , Geoffrey Chauer  che inaugurò la forma romantica della celebrazione della festa, da cui  prese forma la tradizione dell' Amore Cortese



Statua di San Valentino  venerato a Terni


Essa si diffuse  in Francia ed in Inghilterra per mezzo dei monaci benedettini, in quanto a quell’epoca erano sparsi in tutta europa con  i loro numerosi monasteri,  anche perché ad essi era stato affidato  la  custodia della Basilica di San Valentino da Terni a fine del secolo VII.

Soprattutto  in tali  paesi  era usato durante la festa di San Valentino e per imitazione anche altrove,  è lo scambio dei cosiddetti  valentine, bigliettini d'amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell'amore romantico (la colomba, l'immagine di Cupido con arco e frecce, e così via)
. A partire dal  1800, questa tradizione è diventata   una produzione industriale e se ne è fatta una tale commercializzazione su vasta scala di biglietti d'auguri

Cuoricini di san Valentino, Bigliettini di auguri
 EROS con il dardo dellìamore, Bigliettini di auguri










dedicati a questa ricorrenza con frasi ad effetto come:
 “Per san Valentino fiorisce lo spino “ , “Per san Valentino la primavera sta vicino “,  >>A san Valentino, ogni "Valentino" sceglie la sua "Valentina" <<.
In definitiva  la festa di San Valentino, il 14 febbraio, è la ricorrenza dedicata agli innamorati, giorno in cui, chi si ama,  concede del tempo per festeggiare il loro amore, attenzioni da dimostrare con gesti, frasi, lettere, messaggi e regali. Giorno in cui, in una sola parola, si festeggia l’amore.






In Campania dopo  1863  in atto l’unificazione e d il passaggio al  Regno d’Italia, il Comune di San Valentino, in provincia di Salerno; assunse la denominazione attuale: divenne, cioè,  San Valentino Torio.
 L'aggiunta della parola "Torio" venne sancita per Regio Decreto (RDL del 22 gennaio 1863) su proposta del consiglio comunale per distinguere il comune dalla città abruzzese di San Valentino in Abruzzo Citeriore.
Alla fine del XIX secolo il comune di San Valentino partecipò finanziariamente alla costruzione della ferrovia Circumvesuviana e tra la fine del 1899 e l'inizio del 1900 fu approvato il progetto della nuova stazione di San Valentino, inaugurata nel 1904.
Nel 1936 grazie all'allora vescovo della Diocesi Sarno-Cava, il mons. Pasquale dell'Isola, la città di San Valentino Torio detiene alcune reliquie del Santo Patrono degli Innamorati, ed è a partire da allora che San Valentino viene proclamato Santo Patrono del Comune di San Valentino Torio.
 
E' il piatto tipico di San Valentino Torio( SA), tradizionalmente realizzato per la festa del Santo patrono. ,. Che poi è diventato una sagra conosciuta in tutto il mondo  è:
‘A Purpetta ‘E Pastenache ( polpetta di carote)

Per la sua Preparazione  occorrono:

1kg di carote dell'agro sarnese nocerino,     1kg di pane a mollica grande       ( cafone napoletano),     6 Uova,         300gr formaggio Pecorino Romano, prezzemolo, pepe e sale quanto basta.

Preparazione  è bella e fatta :
 lasciare bollire. le carote..nel mentre preparare il pane


  togliere tutta la mollica dal ( pane cafone) e sminuzzare





Lessare, il giorno prima della preparazione delle polpette, le carote.

Mentre si prepara il pane, questa operazione è meglio farla mentre le carote stanno bollendo (circa un'ora) le carote saranno ben cotte , quando la prova forchetta sarà ok:
 







Lasciare le carote in un colapasta fino al giorno dopo per asciugare tutta l'acqua.

Carote tritate  e passate attraverso lo schiacciapatate, pronte per l'amalgama
Unire le carote tritate o tagliuzzate alla mollica di pane, uova , formaggio, pepe, sale e prezzemolo.
Mollica di pane e carote tritate per iniziare l'amalgama



 uova,parmigiano,sale,pepe,prezzemolo e romano
ed eccoci pronti per amalgamare tutto:









L'impasto finale ottenuto con l'amalgama de l pane delle carote del pecorino delle uova prezzemolo, sale e quanto basta pepe





Polpette mentre friggono in olio abbondante



Impastare le polpette e friggerle in olio abbondante.
  E dopo che vi mangiate , non c’è carne , ed è una leccornia  - Viva San Valentino

 Le polpette fritte di carote di San valentino Torio





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